Lunedì 12 settembre la Commissione elettorale indipendente ha pubblicato i nomi dei dodici candidati alle presidenziali del 28 novembre nella Repubblica Democratica del Congo.
Tra questi anche il capo di Stato uscente Joseph Kabila, succeduto al padre dopo il suo assassinio nel 2001, e riconfermato nel 2006.
Nel suo discorso Kabila ha parlato di riuificazione e pace ed ha illustrato i suoi progetti per il futuro dicendo di voler far diventare la Repubblica Democratica del Congo un "centro d'intelligenza e competenza" nel cuore dell'Africa.
Il presidente uscente ha lodato il lavoro del suo governo minimizzando la situazione di emergenza che si respira nelle zone più ricche di minerali come il Kivu mentre le notizie che continuano ad arrivare mostrano una realtà sempre più difficile.
Nel nord Kivu, a causa della crescente insicurezza, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha deciso di sospendere le attività. Sono stati denunciati dalla società civile che rappresenta la comunità dei Batangi attacchi dei Mai-Mai e dei ribelli delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda.
La situazione è critica e la violenza aumenta in modo esponenziale a causa della povertà e dello sfruttamento di risorse a cui il Paese è continuamente sottoposto.
Sosteniamo questo Paese perchè riescano ad avere un futuro da uomini liberi!
Photo by: European Parliament
